Cappuccetto Rosso

FINALISTA PREMIO IN-BOX VERDE 2019

 Spettacolo tout public consigliato dai 4 anni


Con Gianluca Gabriele, Amalia Ruocco, Enrica Zampetti/Daria Menichetti
Voce narrante Luana Gramegna
Regia, drammaturgia, coreografia Luana Gramegna
Scene, costumi e maschere Francesco Givone
Light design Francesco Givene, Valeria Foti
Progetto sonoro e musiche originali Stefano Ciardi
Assistente alla regia, drammaturgia, coreografia Daria Menichetti
Collaborazione artistica per scene, costumi e maschere Alessia Castellano, Gisella Butera
Consulenza artistica Enrica Zampetti
Direzione tecnica Alberto Bartolini – Officina Teatro
Management e distribuzione Theatron​ 2.0

Produzione Zaches Teatro
Con il sostegno di Regione Toscana
In collaborazione con Giallo Mare Minimal Teatro,
Fondazione Sipario Toscana Onlus-La Città del Teatro,
Teatro Fonderia Leopolda di Follonica

E nella fantasia affiora subito l’immagine della bambina con la mantellina rossa sulle spalle.
Probabilmente viene in mente la versione più famosa, quella ottocentesca dei Grimm, ma in pochi conoscono le varianti antecedenti anche a Perrault, quelle popolari e orali che Yvonne Verdier raccoglie nel suo saggio L’ago e la spilla.

Ma in tutte le versioni Cappuccetto Rosso si allontana inevitabilmente dalla sfera protettiva del grembo materno e si ritrova sola nel bosco. Luogo di mistero e fascino, di tentazione e di trasgressione, il bosco nasconde e rivela, ed è proprio per questo che permette la disubbidienza: lontano dagli occhi materni che sorvegliano, i bambini trasgredendo affrontano pericoli e rischi, ovvero le proprie paure. L’ingenuità e l’innocenza devono essere, almeno in parte, abbandonate per riuscire a far parte del mondo degli adulti, complesso e ostile.
E, come gli adulti, anche Cappuccetto Rosso si trova a dover affrontare le universali domande: “Dove vai?”, “Quale via prenderai?”, “Chi c’è qui?”