Cipì

Il 2022, anno del centenario di Mario Lodi, è anche un’altra importante ricorrenza: i 50 anni dall’uscita di Cipì, forse il libro più conosciuto e letto del maestro di Vho.

Teatro Evento e Zaches Teatro affrontano insieme una co-produzione per dare vita ad un progetto che unisce il lavoro dell’attore con il teatro performativo e di figura.
Luana Gramegna e Giorgio Scaramuzzino firmano una nuova lettura di un classico, con un allestimento teatrale che farà affiorare temi e colori nascosti tra le pieghe di una delle storie più amate da tante diverse generazioni.

Nell’approcciarci all’opera di Mario Lodi non si può non rimanere colpiti dal rapporto che il Maestro aveva con i suoi alluni e come questa relazione sia alla base della creazione del romanzo di Cipì e non solo.
Se pensiamo a Lodi, infatti, non possiamo non pensare anche ai bambini che hanno affidato il loro immaginario alla guida di questo grande
uomo. Abbiamo allora pensato che ci piacerebbe affrontare l’opera attraverso questo rapporto speciale. Del resto Cipì e tutti gli altri passeri, altri non sono che loro stessi, i bambini, che trasportano i loro “materiali” esperienziali nel mondo della fantasia e dell’immaginazione.

Il narratore si fonde completamente con gli altri linguaggi presenti all’interno dello spettacolo.
Un sincretismo di quattro linguaggi: narrazione, immagine (ombra), manipolazione e musica. Quattro linguaggi artistici che contribuiscono nella stessa misura a dar vita alle avventure di questo insolito eroe, un curioso e coraggioso passero impaziente di scoprire il mondo.