Lost in time

Produzione Zaches Teatro
con il sostegno di Armunia Castello Pasquini e della Regione Toscana

Ho sempre sognato di dipingere il sorriso, ma non ci sono mai riuscito.
F. Bacon

Primo studio della terza e ultima tappa della Trilogia della Visione, un progetto più ampio sull’opera pittorica di tre differenti artisti che indaga l’atto del vedere come forma articolata di percezione, cui Zaches Teatro si è dedicato dal 2009 al 2012.

Lost in Time#1 guarda al trittico di Francis Bacon intitolato “Triptych, maggio-giungo 1973” ispirato al suicidio di George Dyer, compagno di Bacon che si è tolto la vita nel bagno di una camera d’albergo dove alloggiava con il pittore alla vigilia dell’inaugurazione della mostra al Grand Palais di Parigi nel 1971.

“I trittici sono la cosa che mi piace di più dipingere perché mi sembra di fare un film. Io vedo l’immagine in serie”, dichiarava Bacon.

Il linguaggio di Bacon così teatrale e cinematografico insieme ci ha spinto verso una ricerca drammaturgica che seguisse una costruzione vicina al montaggio filmico.
Due linee parallele si intersecano: quella dello spazio fisico dell’accadimento, dove il tempo sembra essersi fermato all’istante prima della morte, e quella onirica che sviluppa la complessità psicologica e intima del personaggio.