I Racconti Di Sibylla

Spettacolo tout public a partire dai 5 anni
per spazi teatrali, naturali e non convenzionali
adatto alle classi della scuola primaria e secondaria (I e II grado)

Regia e drammaturgia Luana Gramegna
Scene, costumi, luci, pupazzi, marionette Francesco Givone
Musiche originali e paesaggio sonoro Stefano Ciardi
Attrice e cura del progetto Enrica Zampetti
Assistente alla regia, tecnico audio e luci Gianluca Gabriele
Assistente scene, costumi e pupazzi Alessia Castellano
Realizzazione costumi Giulia Piccioli
Operatore video in piano sequenza, tecnico video Sergio Licatalosi

​Produzione Zaches Teatro e Straligut Teatro 2021
​con il sotegno della Regione Toscana

Spettacolo vincitore del progetto
​LIVE STREAMING THEATRE 2020
presso Spazio Rossellini
Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio

Sibylla Tales è uno spettacolo immersivo che usa i mezzi espressivi propri del teatro ma è pensato per la fruizione in video, streaming e live streaming. È una creazione destinata ad un pubblico di bambini e adulti, legata al motivo del bosco come luogo entro cui ci si smarrisce impauriti e si va coraggiosamente alla ricerca di se stessi.

L’occhio della videocamera e quello del pubblico coincidono nell’entrare all’interno di un luogo misterioso e suggestivo per seguire nella sua opera una bizzarra ricercatrice, ispirata alla figura dell’appassionata naturalista e pittrice Marie Sibylla Merian.
Armata di pinzette e torcia, Sibylla indaga, studia e cataloga insetti, piante, presenze che trova nel bosco e attraverso i quali darà vita a fiabe di lunga tradizione che si intrecciano con la propria personale esperienza. Grazie alla forza immaginifica del teatro di figura e a un suggestivo universo vocale e sonoro, prende vita poco a poco la fiaba di Cappuccetto Rosso dando spazio al riverbero archetipico e simbolico che la storia detiene.

In un unico piano sequenza la videocamera segue Sibylla in ogni suo gesto e si fa essa stessa performer, grazie a una coreografia di movimenti strutturati per seguire l’azione scenica.
Lo spettacolo usa il linguaggio proprio del video come strumento narrativo e drammaturgico, mentre il teatro di figura trova nell’amplificazione video del dettaglio una nuova forza visiva ed emotiva.

In un momento storico in cui la maggior parte delle esperienze di condivisione in presenza è negata, riteniamo che il teatro debba trovare una nuova modalità di sopravvivenza nel contatto negato col proprio pubblico.
Sopravvivenza di un principio, di un’idea culturale e artistica che possa comunque arrivare alle persone.
Da sempre il teatro ha trovato nella limitazione lo stimolo alla ricerca e al rinnovamento, la libertà è una conquista dello spirito.